Biotestamento: finalmente il primo impegno preso dal Governo

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Raccolte firme, lettere, diffide, ricorsi al TAR e interrogazioni parlamentari. Dopo 474 giorni siamo riusciti a strappare un impegno al Ministro della Salute.

Il Ministro alla Salute ha annunciato ieri la firma del decreto che darà il via alla Banca dati delle DAT, i “testamenti biologici” dei cittadini depositati nei Comuni o dai notai. A differenza del precedente Ministro Giulia Grillo, che ricordiamo per i tanti proclami a mezzo stampa a cui non sono seguiti i fatti, il neo-Ministro Speranza l’impegno se l’è preso direttamente in Aula, davanti ai deputati, rispondendo ad un’interrogazione del radicale Riccardo Magi.

Adesso abbiamo una data che il Ministro si è impegnato a non superare. Il decreto per dare il via alla Banca dati delle DAT verrà firmato entro il prossimo 16 dicembre, data in cui – grazie a un ricorso presentato dall’Associazione Luca Coscioni – è prevista l’udienza al Tar del Lazio per la mancata istituzione dello strumento informatico.

«È mia intenzione – ha detto Speranza – fare quanto in mio potere per dare piena attuazione alla norma, il prima possibile. Siamo alle battute finali di un complesso iter procedurale e sono già state avviate le procedure per l’istituzione della Banca nazionale delle DAT attraverso l’attribuzione di un contratto specifico, grazie all’impiego dei due milioni di euro stanziati da legge finanziaria 2018».

Grazie alla Banca dati verranno meno gran parte degli ostacoli che si frappongono tra quanto previsto dalla legge e quanto accade realmente nel fine vita degli italiani, dove il non rispetto delle volontà della persona paziente rimane purtroppo la regola a causa, troppo spesso, di impedimenti burocratici.