“La morte e il morire: argomenti di vita”. Convegno dell’Ass. Coscioni in Statale a Milano

Articolo pubblicato su MilanoToday

Sabato 23 novembre, dalle 14.30 alle 18.30, nell’aula 102 dell’Università degli Studi di Milano (via Festa del Perdono 7), che ne dà il patrocinio, si terrà il convegno “La morte e il morire: argomenti di vita“, organizzato dall’Associazione Luca Coscioni

La Legge 219 da due anni permette di redigere le “ultime” volontà riguardanti il nostro corpo e la personale visione del nostro morire, in contrasto alla diffusa tendenza a minimizzare la sofferenza e a ritenere patologica ogni espressione di fatica e malessere. Oggigiorno troppo frequentemente ci si dimentica di vivere, concentrandosi nel culto del benessere e dell’eterna gioventù. La vera tristezza dell’uomo appare quindi alla fine della vita, quando spesso è impaurito, vergognoso del proprio stato e del proprio dolore; quando è solo, come se la morte fosse oscena o contagiosa, spesso senza chiarimenti o congedi rappacificanti, e su tutto tardivi e irreparabili rimorsi. Raramente si incontrano persone che camminano serenamente verso la morte, che siano credenti o no. Tutto ciò dovrebbe far meditare sulle dinamiche che permettono invece di arrivare alla fine della vita con serena accettazione. Ecco la necessità e il piacere di confrontarci sul senso della vita, della morte, della malattia e della cura! Ecco il desiderio di organizzare un “banchetto di sapienza”, di vivere un momento di confronto collegiale, senza giudizio o pregiudizio. Quanto sopra è la trama del nostro pomeriggio insieme, dove i relatori saranno liberi di tracciare l’ordito del loro contributo: saranno numerosi e insostituibili, e per questo motivo sono stati creati quattro gruppi di dialogo, in base all’ambito specialistico e all’attitudine personale. I diversi punti di vista apriranno alla riflessione, sollecitando e arricchendo tutti i presenti.

Il programma del convegno

Introduce Marco Cappato, Tesoriere Associazione Luca Coscioni
Modera Luisa Ferrari, bioeticista e membro della Consulta di Bioetica Onlus

SE NON ORA, QUANDO?
Matteo Mainardi, coordinatore del comitato Eutanasia Legale dell’Associazione Luca Coscioni
Massimo Rossi, avvocato penalista, co-difensore di Marco Cappato nei procedimenti connessi al cosiddetto “suicidio assistito”, giornalista
Marilisa D’Amico, professore ordinario di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano – Statale; Prorettore alla Legalità, Trasparenza, Parità dei diritti

POSSIAMO PARLARE DI MORTE?
Laura Campanello, filosofa specializzata in Pratiche Filosofiche, socia fondatrice della Società di analisi biografica ad orientamento filosofico, assistente spirituale laica nel fine vita, organizza incontri di death education, scrittrice
Luca Savarino, professore di bioetica all’Università del Piemonte Orientale e Coordinatore della Commissione delle Chiese valdesi, metodiste e battiste sui problemi etici posti dalla scienza, e membro del Comitato nazionale per la bioetica

DALLA CURA ALL’ACCOMPAGNAMENTO, CON AUTODETERMINAZIONE CONSAPEVOLE
Claudia Gamondi, Primario della Clinica di Cure Palliative e di Supporto, presso Istituto Oncologico della Svizzera Italiana, Canton Ticino
Roberto Moroni Grandini, medico palliativista, direttore dell’Hospice Cascina Brandezzata, Fondazione IRCCS Ca’ Granda, Ospedale Maggiore Policlinico, Milano
Antonella Tallarico, testimonianza

LA MORTE NELLE RELIGIONI
Carlo Casalone SJ, gesuita, medico e docente di Teologia morale della vita fisica a Napoli presso la Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale, medico, e presidente della Fondazione Carlo Maria Martini
Andreas Koehn, pastore valdese, presso la Chiesa metodista di Novara e la Chiesa battista di Varese
Ali Abu Shwaima, imam, medico, presidente del Centro Islamico di Milano e Lombardia, fondatore U.CO.I.I., e presidente del centro islamico di Milano e Lombardia
Lama Michel Rinpoche, maestro buddhista del centro Kunpen Lama Gangchen“