La Corte costituzionale ha depenalizzato il suicidio assistito

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Newsletter campagna Eutanasia Legale

Grazie a Marco Cappato e Dj Fabo, la Corte costituzionale ha depenalizzato l’aiuto medico al suicidio per le persone che rispondono a 4 requisiti.

La sentenza 242/2019 è a tutti gli effetti un pronunciamento storico della Corte costituzionale. Dopo sei anni dall’avvio della campagna Eutanasia Legale e grazie al coraggio di Marco Cappato e Dj Fabo, il suicidio medicalmente assistito non è più un reato nel nostro Paese e tale assistenza deve essere garantita dal Sistema Sanitario Nazionale.

Sono quattro le condizioni previste dalla Consulta per accedere al suicidio assistito: la persona deve formulare la richiesta in piena lucidità, deve essere affetta da una patologia irreversibile portatrice di intollerabili sofferenze fisiche o psichiche e deve dipendere da trattamenti di sostegno vitale.

La nostra campagna è dunque terminata? Certo che no. La sentenza della Consulta non riguarda i pazienti che non sopravvivono grazie a trattamenti di sostegno vitale. Il percorso avviato assieme a Piergiorgio Welby deve dunque proseguire.

La prima scadenza è il 5 febbraio, quando il tribunale di Massa dovrà decidere sul processo nei confronti di Mina Welby e Marco Cappato per l’aiuto fornito a Davide TrentiniLa prossima tappa che vogliamo conquistare è quella del Parlamento, per l’approvazione della legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell’eutanasia.