Cappato assolto. Il suicidio assistito ora è legale. A febbraio riprendono i processi

Cappato assolto. Il suicidio assistito ora è legale. A febbraio riprendono i processi

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Newsletter campagna Eutanasia Legale

«Mi hanno dato dell’assassino, mi hanno paragonato a Caronte. Dicevano che godevo a convincerli a morire per mettermi in mostra. Calunnie più o meno stupide, più o meno insidiose. Ma a poco a poco tutti hanno capito»
Marco Cappato

Abbiamo alle spalle il 2019 con il suo carico di vittorie per la campagna Eutanasia Legale: l’apertura da parte della Corte costituzionale al suicidio medicalmente assistito, la firma dei decreti per la Banca dati nazionale dei Testamenti biologici, le prime sentenze dei tribunali che autorizzano gli amministratori di sostegno a far valere la volontà pregressa della persona anche in assenza di una DAT.

Il 2020, che si è aperto con la distruzione della targa dedicata a Piergiorgio Welby a Roma, vede non poche sfide per la nostra iniziativa: a partire dal 5 febbraio Mina Welby e Marco Cappato torneranno infatti al banco degli imputati per l’aiuto fornito a Davide Trentini, 53enne malato di sclerosi multipla che nell’aprile 2017 fu accompagnato in Svizzera per il suo suicidio assistito. Il caso, diverso da quello di Dj Fabo perché Trentini non era collegato a macchinari che gli permettevano di sopravvivere, potrà portare ad altre conquiste sul fronte dei diritti del fine vita.

Conquiste che, nell’inerzia del Parlamento, ancora una volta potranno arrivare dalle aule di giustizia.