In Spagna si discute la legge sull’eutanasia. In Italia i partiti girano la testa dall’altra parte.

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Solamente 3 mesi dopo le elezioni, il Congresso spagnolo ha approvato ieri la discussione sulla legge che legalizza l’eutanasia. In Italia la proposta di legge di iniziativa popolare depositata nel settembre 2013 fatica persino ad essere discussa tanto dai partiti quanto dai singoli parlamentari.

Anche se la legge sul testamento biologico e la recente sentenza della Corte costituzionale sul caso Cappato/Dj Fabo hanno rappresentato enormi passi avanti che hanno dato una “via di fuga” a tante persone malate dipendenti da terapie salvavita, la legalizzazione dell’eutanasia resta un obiettivo da conseguire. Nel nostro Paese, in tre anni sono aumentati di oltre il 10% i cittadini che chiedono una legge. Secondo l’Eurispes, il 73,4% degli italiani si dichiara favorevole. Eppure, nonostante le oltre 130mila firme di cittadini depositate alla Camera e il richiamo a legiferare della Corte costituzionale, il Parlamento rimane totalmente indifferente al tema.

I responsabili della mancata discussione della legge hanno nomi e cognomi che corrispondono a quelli dei presidenti dei gruppi parlamentari alla Camera: Maria Elena Boschi (Italia Viva), Davide Crippa (M5S), Graziano Delrio (PD), Federico Fornaro (LeU), Mariastella Gelmini (Forza Italia), Francesco Lollobrigida (FdI), Riccardo Molinari (Lega) e Manfred Schullian (Gruppo Misto).

Sul sito eutanasialegale.it abbiamo creato un sistema per contattarli e richiedergli un impegno. Scrivi ai capigruppo cliccando qui!