L’emergenza sanitaria non può giustificare il silenzio sul fine vita e libertà individuali

Articolo pubblicato su PoliticamenteCorretto.com

17 luglio a Roma dalle ore 15 alle 19 Sala Rossa del Municipio Roma VII in Piazza di Cinecittà 11 (sala ubicata al quarto piano)

Interverranno Filomena Gallo, Marco Cappato, Segretario e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e i co-presidenti Mina Welby, Marco Gentili, Prof. Michele De Luca.

·         EUTANASIA, A DIECI GIORNI DALLA SENTENZA CHE PUÒ’ AMPLIARE IL DIRITTO AL SUICIDIO ASSISTITO

 il 27 luglio saranno i giudici del Tribunale di Massa, nel silenzio della politica, a decidere se l’aiuto al suicidio assistito offerto a chi come Davide Trentini, aiutato con un’azione di disobbedienza civile da Marco Cappato e Mina Welby a raggiungere la Svizzera, non dipende da macchinari sia punibile o no. Trentini è stato accertato in giudizio che era affetto da patologia irreversibile, fonte di sofferenze intollerabili e piena capacità di intendere e volere, sottoposto a cure farmacologiche e rilevante assistenza specifica. La decisione resta aperta relativamente a  trattamenti di sostegno vitale. Marco Cappato e Mina Welby, rischiano fino 12 anni di carcere.

·          FECONDAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA, DI NUOVO IN TRIBUNALE SULLA LEGGE 40

L’Associazione Luca Coscioni nelle prossime settimane tornerà in Tribunale a Roma al fianco di alcune coppie per chiedere che gli embrioni non idonei per una gravidanza possano essere donati alla ricerca, l’ultimo divieto imposto dalla Legge 40 sulla fecondazione medicalmente assistita., Da 15 anni l’Associazione, grazie al lavoro promosso e coordinato da Filomena Gallo ha smantellato l’impianto proibizionista della legge del 2004 favorendo migliaia di nascite. Parallelamente alle azioni legali l’Associazione agisce perché  “Diagnosi Genetica Preimpianto” venga inclusa tra i Livelli Essenziali di Assistenza; si elimini il limite di età per l’accesso alla PMA a carico del ServizSanitarioNazionale attualmente previsto solo dai Lea e non dalla Legge 40/04, nelle more le regioni e il ministro effettuino con atto idoneo una proroga di 1 anno dei limiti ora illegittimamente previsti ; sia prevista la possibilità del rimborso ai donatori di gameti; le l’erogazione di  tecniche eterologhe in tutte le regioni.

Recentemente l’avvocato Gallo ha anche riaperto il dibattito pubblico sulla la cosiddetta Gestazione per altri solidale (anch’essa proibita dalla Legge 40 ma solo nella sua applicazione “commerciale”) presentando una norma condivisa con esperti e destinatari, .

·         DISABILITA’ – IL PIANO PEBA, IL SUPER BONUS, L’AGGIORNAMENTO DEL NOMENCLATORE TARIFFARIO

Occorre un grande investimento infrastrutturale per la libertà che va restituita alle persone con disabilità. Libertà di movimento, di partecipazione civile e politica, di lavoro, di vita indipendente devono essere garantite grazie a: piena accessibilità digitale di tutti i servizi pubblici con equiparazione della firma digitale a quella autografa anche in ambito di partecipazione democratica; introduzione di un ‘superbonus del 110%’ per equiparare gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici a quelli degli altri sgravi previsti. L’associazione è attiva con azioni legali per l’istituzione di registri regionali (già esistenti in Lazio e Lombardia) da collegare a uno nazionale, per monitorare l’applicazione della legge sui Piani di eliminazione delle barriere architettoniche da parte dei Comuni affinché l’adozione degli stessi divenga requisito necessario per l’accesso ai finanziamenti pubblici per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

·         CANNABIS – LE AZIONI A FAVORE DELLA DEPENALIZZAZIONE DI PRODUZIONE  USO PERSONALE

Il 25 giugno scorso Matteo Mainardi, membro di giunta dell’associazione,  è stato fermato dalla polizia perché, nel corso della Manifestazione per la legalizzazione della Cannabis davanti al Parlamento, ha portato  con sé una pianta di cannabis coltivata domesticamente per la campagna #ioColtivo, attivando così la disobbedienza civile. L’iniziativa è portata avanti da 2500 persone in tutta italia, 26 parlamentari e 3 consiglieri regionali, per chiedere  la discussione della proposta di legge popolare depositata nel 2016 dall’Associazione e altri gruppi e una riforma delle norme in vigore in materia di cannabis fino ad arrivare a una regolamentazione legale di produzione e consumo.

Il Consiglio dovrà stabilire date e modalità di convocazione e organizzazione del Congresso del prossimo autunno tendendo presente l’incertezza delle misure relative all’emergenza sanitaria.