6 passi per iniziare a coltivare indoor

Cosa serve per iniziare a coltivare indoor?

IL MATERIALE DI CUI PARLO NEL VIDEO:

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Il KIT COMPLETO che ho preso io è questo e dentro ci stanno 4 vasi.
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Vasi tessuto non tessuto: https://amzn.to/36yluOr
Terriccio pronto: https://amzn.to/3jAUQYM
Vigorplant: https://amzn.to/3lhGBZE
Fibra di cocco: https://amzn.to/2HPZ0hs
Calce idrata: https://amzn.to/3cYsJAi
Humus: https://amzn.to/2SGbx9H

Vediamo oggi cosa serve per iniziare a coltivare indoor.

1. I semi. Ovviamente la prima cosa che serve sono i semi. Si trovano nei negozi di canapa light, nei grow shop oppure online. Ricordo che io ho quattro diverse varietà di semi femminizzati della Royal Queen Seeds. Green Gelato, Shogun, Cookies Gelato e Triple G. Il sondaggio continua, ma al momento è in testa il Green Gelato. Scrivetemi nei commenti quale preferite.

2. L’ambiente di coltivazione. La canapa prospera all’aperto, in terra, sotto il sole. Ma come comportarsi all’interno? In indoor dobbiamo ricreare artificialmente l’ambiente ottimale per la pianta. Immaginando che non tutti abbiamo a disposizione una stanza da allestire, la soluzione più semplice è quella di prendere una grow box. Oltre alla tenda servirà l’illuminazione e l’aereazione, ma anche un termoigrometro può essere utile.

3. L’illuminazione. In commercio esiste una grandissima varietà di impianti di illuminazione. Io mi sono buttato sulle LED, che ormai è il metodo più popolare per dare energia alla pianta. I pannelli LED possono essere delle fregature assurde, quindi fate attenzione a cercarne uno con una spettro completo per le esigenze della pianta. Bisogna sapere che i pannelli LED consumano meno, producono pochissimo rumore e calore (quindi è possibile che vi dobbiate dotare di una lampada riscaldante). Hanno una durata molto superiore a qualsiasi altra lampada ma, possono rappresentare una spesa iniziale maggiore.

4. Ventilazione. L’ambiente di coltivazione, in questo caso la grow box ha bisogno di un costante ricircolo di aria pulita. Il modo migliore per fornirgliela è quello di inserire un estrattore di aria nella parte superiore della tenda e, se l’estrattore non è abbastanza potente, un ventilatore. Nel mio caso l’estrattore ventila sufficientemente la grow box facendola entrare dal fondo.

5. Vasi. I vasi possono essere di qualsiasi dimensione, ma l’ottimo sta intorno ai vasi di 20 litri. Più il vaso è piccolo più assisteremo all’effetto bonsai, mentre un vaso troppo grande farà esplodere la dimensione della pianta. Questi semini sanno diventare dei giganti se gli si dà troppo spazio. Nella scelta del vaso non dovete considerare solo la larghezza o la capienza, ma se siete in indoor, anche l’altezza ha un suo peso. Se prendete un vaso di 50 cm vi giocate tanto spazio tra la pianta e la lampada, quindi attenzione!

6. Il terriccio. Qua si apre un mondo. In commercio esistono soluzioni già pronte. Dato che io inizierò a coltivare insieme a La casa di Canapa, Simone mi ha fatto comprare un sacco di roba che abbiamo presentato nell’ultima diretta Instagram. Faremo una miscela di Vigorplant a cui aggiungere un 10% di humus, un 10% di fibra di cocco, 50 g di calce idrata ogni 10 litri di terreno. A parte ciò che faremo noi, che poi comunque vi mostrerò, è importante equilibrare materia organica e inorganica, ma anche aggiungere materiale come ad esempio l’argilla espansa o la perlite per areare il terreno e far sviluppare le radici tra le particelle solide. Nel fare il terreno potete aggiungere due prodotti: un mix di micorrize e un mix totalmente naturale di nutrienti a lento rilascio che eviteranno di dover fertilizzare le nostre piante nelle prime 10 settimane di crescita.

Vi ricordo che dopo Roma, Milano e Torino continua il tour di Meglio Legale. Saremo il 16 ottobre a Ferrara, il 17 a Bologna, il 23 a Napoli e il 6 novembre a Firenze. Arriveranno altre date, nel frattempo se vi è piaciuto questo video lasciatemi un like e iscrivetevi al canale se volete seguire la coltivazione.