testamento biologico

Il Testamento biologico ai tempi del Coronavirus

In questo periodo sono tante le domande che ci vengono poste circa il testamento biologico e l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Facciamo dunque chiarezza rispondendo alle due domande principali che ci vengono poste.

La morte ci fa paura, ma non è negandola che vivremo meglio. [Intervista a Matteo Mainardi dell’Ass. Luca Coscioni]

Radio Città Aperta – Per approfondire meglio questi temi delicati, ma che ci riguardano tutti e definiscono il grado di civiltà e di maturità del nostro popolo verso l’esperienza più totalizzante della nostra esistenza ovvero il confronto con la malattia ho invitato a “L’Ottavo Giorno“, la trasmissione di approfondimento di RCA Matteo Mainardi, Coordinatore nazionale della Campagna Eutanasia Legale dell’Associazione Luca Coscioni.

Testamento biologico o DAT, così si possono scegliere le terapie di fine vita

Corriere.it – «Non si possono dare disposizioni su trattamenti sanitari contrari alle norme, come per esempio l’eutanasia» avverte Matteo Mainardi, dell’Associazione Luca Coscioni. «Si può invece disporre che si rifiutano la nutrizione e l’idratazione artificiale, che la legge considera trattamenti sanitari, per cui oggi il medico che rispetta le volontà del paziente è esente da responsabilità civile e penale».

Testamento biologico. A che punto siamo?

Blog Associazione Luca Coscioni – Dal 31 gennaio 2018 è in vigore la legge sul cosiddetto testamento biologico. Ecco il bilancio dell’Associazione Luca Coscioni.

Tribuna del Senato durante l'approvazione della legge sul testamento biologico

Biotestamenti, città ancora indietro. Il boom è a Pesaro

Il Resto del Carlino – «I dati li abbiamo ottenuti presentando una richiesta di accesso agli atti ai 106 Comuni con più di 60mila abitanti. Ci hanno risposto in 70», spiega Matteo Mainardi, coordinatore della campagna ‘Eutanasia legale’ promossa dall’associazione Luca Coscioni.